Autotrasporto
25-01-2019

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT)  con il  Decreto prot. n. 555 del 24/12/2018 ha stabilito le modalità e i criteri con cui dovranno essere ripartiti i 20 milioni di euro stanziati, ai sensi dell’art. 5, comma 3, del D. L. n. 109/2018, a favore delle imprese iscritte all’Albo degli autotrasportatori per conto di terzi che hanno dovuto affrontare maggiori spese a seguito del crollo del Ponte Morandi.
Le spese ammissibili, riguardano le missioni di viaggio con origine e/o destinazione il Comune ed il porto di Genova, per le quali sia dimostrabile l’attraversamento del nodo urbano con percorsi aggiuntivi stradali e autostradali ovvero con difficoltà logistiche. Sono inoltre ammissibili le missioni di viaggio compiute sul territorio nazionale che abbiano comportato, per effetto del crollo del ponte Morandi, la forzata percorrenza di trattati autostradali e/o stradali aggiuntivi.
Sono oggetto di ristoro i viaggi che abbiano effettivamente comportato il trasporto di merce, ivi comprese le attività di riposizionamento dei container. Le domande di ristoro devono essere presentate per ciascuna missione e se il singolo viaggio verso il Comune di Genova abbia comportato un numero di consegne superiore a 5, sarà conteggiato una volta e mezzo ai fini del riconoscimento del ristoro. Non sarà ammissibile giornalmente, ai fini del ristoro, un numero superiore a 5 viaggi per ciascun automezzo.
L’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale definirà tempi e modalità di presentazione delle domande.

Caruso&Vitale srl