Fattura elettronica
20-06-2019

La fattura elettronica va sempre datata in base al momento di effettuazione dell’operazione e non di invio, che può avvenire nei dieci giorni successivi.

La data che va segnata sulla fattura elettronica, indipendente dal fatto che la trasmissione possa avvenire nei giorni successivi, deve sempre essere quella di emissione: la precisazione è contenuta nella circolare dell’Agenzia delle Entrate 14/2019.

L’attuale norma prevede che la fattura possa essere emessa nei 10 giorni successivi all’effettuazione dell’operazione.  Dunque come si legano queste due norme?

Sul documento, bisogna indicare la «data in cui è effettuata la cessione di beni o la prestazione di servizi ovvero data in cui è corrisposto in tutto o in parte il corrispettivo, sempre ché tale data sia diversa dalla data di emissione della fattura».

Nel campo data della fattura va indicato il momento di effettuazione dell’operazione o, nel caso in cui divergano, quello della trasmissione allo SdI, il sistema di interscambio

Caruso&Vitale srl