Obblighi di conservazione minini e forfettari
04-12-2018

I contribuenti “Minimi” e “Forfettari” sono esonerati dall’emissione della fattura elettronica.

Per quanto invece riguarda le fatture passive, non sono tenuti a comunicare al fornitore né il codice destinatario né la Pec alla quale inviare la fattura elettronica (il fornitore in questo caso inserirà  –  al posto della PEC  –  un codice di sette zeri); ed hanno inoltre diritto di pretendere di ricevere dai propri fornitori la versione cartacea o pdf della fattura.

Seguendo queste modalità, e ricevendo quindi la fattura in versione cartacea o pdf, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che in capo a Minimi e Forfettari non sussiste alcun obbligo di conservazione elettronica dei documenti ricevuti.

ATTENZIONE: se al contrario, Minimi e Forfettari comunicano al fornitore il proprio indirizzo PEC a cui inviare le fatture elettroniche scatterà anche per loro l’obbligo di conservare elettronicamente le fatture ricevute sulla PEC; pertanto è vivamente sconsigliato comunicare ai fornitori la propria PEC.

Riassumendo: il minimo o forfettario che comunica un indirizzo Pec al proprio fornitore sarà poi obbligato alla conservazione elettronica dei documenti ricevuti; chi, invece, non comunica nulla, quindi né Pec né codice destinatario, non ha neanche l’obbligo di conservare i documenti elettronici ricevuti; ovviamente, in questo caso, dovrà conservare (come sempre fatto)le fatture cartacee.