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WELFARE AZIANDALE
10-10-2017

Con “welfare aziendale” viene in genere indicato tutto l’insieme di iniziative organizzate da un’azienda aventi come fine principale il mettere i dipendenti nelle condizioni di poter lavorare al massimo delle loro possibilità. Il welfare aziendale  può realizzarsi in vari modi in relazione alle esigenze del personale di ogni azienda; alcuni esempi possono essere i seguenti:

  • Buoni pasto per permettere ai propri dipendenti di avere una pausa pranzo di valore;
  • sostegno economico nell’utilizzo del trasporto pubblico per migliorare il tragitto casa/lavoro dei pendolari;
  • buoni per palestre,  check up medici, visite specialistiche e centri medici e diagnostici, estendibili ai familiari;
  • rette per corsi sportivi
  • abbonamenti a riviste e quotidiani, o biglietti per spettacoli.

Affrontare un piano di welfare aziendale in un’azienda è conveniente sia per i dipendenti, sia  per l’azienda stessa.

Per i primi il vantaggio è importante, in quanto potranno decidere in autonomia all’interno dell’accordo aziendale di scambiare premi di carattere retributivo-monetario con prestazioni che avranno invece il carattere di welfare integrativo.

Anche per le aziende, grazie alla nuova impostazione legislativa, ci sono dei vantaggi. Per i datori di lavoro c’è infatti esenzione IRPEF nell’utilizzazione di servizi e di opere che vengono messi a disposizione sia dei dipendenti, sia delle loro famiglie, a patto che siano inclusi all’interno delle negoziazioni tra personale e azienda.