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Rassegna stampa fiscale
Il rompicapo delle Partite Iva Tassa al 15% in ordine sparso Gennaio 21, 2019
Corriere della Sera - Dario Di Vico - Pag. 11

Professionisti ed esperti stanno studiando la nuova flat tax che dovrebbe interessare circa due terzi delle persone fisiche con partite Iva. Consiste in una tassazione secca al 15% per gli autonomi che già dall’anno fiscale 2018 sono rimasti sotto i 65mila euro di ricavi, ovvero circa 2,5 milioni di persone. Per loro è prevista una deducibilità forfettaria senza applicazione degli studi di settore e soprattutto senza produrre documentazione delle spese effettuate né aderire alla fatturazione elettronica. Dal prossimo anno la flat tax, al 20% però, riguarderà anche le partite Iva che avranno fatturato nell’anno fiscale 2019 tra i 65 e i 100 mila euro. Per loro non è prevista forfetizzazione delle spese. I commenti finora espressi evidenziano tutti una contraddizione: dal punto di vista del singolo lavoratore la flat tax costituisce un notevole vantaggio, dal punto di vista sistemico è invece un guaio.

Riscatto della laurea scontato, ecco a chi conviene Gennaio 21, 2019
Corriere della Sera - Enrico Marro - Pag. 11

Il decreto legge su quota 100 e reddito di cittadinanza all’articolo 20 consente il riscatto della laurea. Sarà possibile avvicinare la pensione versando 5.241 euro per ogni anno, a patto che l’interessato non abbia ancora compiuto 45 anni e che i periodi da riscattare siano successivi al 31 dicembre 1995. Finora il riscatto agevolato della laurea era concesso solo ai laureati che ancora non avevano iniziato a lavorare. Per la Fondazione studi dei consulenti del lavoro il riscatto agevolato può essere molto conveniente rispetto a quello ordinario. E’ utile per ‘comprare tempo’ ossia per accumulare contributi per raggiungere prima il requisito per la pensione anticipata. Il limite dei 45 anni oltre al quale non si può accedere al riscatto agevolato è stato inserito per restringere la platea ai lavoratori che ricadono nel sistema contributivo. (Ved. anche Il Sole 24 Ore: ‘Riscatto, cumulo e ricongiunzione: così si salvano i contributi smarriti’ – pag. 3)

Gli studi: avvio a ostacoli per la fattura elettronica Gennaio 21, 2019
Il Sole 24 Ore - Cristiano Dell’Oste - Pag. 5

La fattura elettronica è una buona idea ma servono correttivi concreti. A dirlo il 49% degli addetti ai lavori. Una rilevazione del Sole 24 Ore evidenzia che solo per il 6,5% degli oltre 500 intervistati non ci sono stati intoppi in questa prima fase di avvio della fatturazione elettronica obbligatoria. La principale causa delle difficoltà sono le continue modifiche alle regole e i chiarimenti tardivi. Pesano, anche, i malfunzionamenti dei software privati e quelli del canale di invio delle e-fatture. Tutto questo stride con le affermazioni dell’Agenzia delle Entrate secondo la quale il flusso della fattura elettronica è ed è stato regolare in queste prime settimane. A pesare anche la mancata preparazione e la scarsa informazione sulle procedure di fatturazione. I professionisti invocato regole precise e univoche. A causa delle difficoltà molte imprese potrebbero aver deciso di ritardare l’emissione della fattura. Le difficoltà si rifletteranno sulle liquidazioni Iva di febbraio.

Debiti contributivi, accesso limitato al saldo e stralcio Gennaio 21, 2019
Il Sole 24 Ore - Valeria Uva - Pag. 7

Il saldo e stralcio dei debiti con le Casse non sarà accessibile a tutti i professionisti. e anche chi può aderire deve valutare attentamente le conseguenze delle scelte, sia sull’assegno che sulla data del pensionamento. I consulenti del lavoro sono esclusi in quanto l’Enpacl non ha mai affidato all’esterno la riscossione dei crediti. Ammessi, invece, per la stessa ragione, i commercialisti, ma a pesare per loro sarà con ogni probabilità il regolamento che annulla di fatto i vantaggi dell’adesione. Con il saldo e stralcio non si cancellano solo sanzioni e interessi ma si dà anche un bel taglio ai contributi, con sconti fino all’84%. L’adesione può avere, tuttavia, conseguenze sulla pensione. Conseguenze che variano da ente a ente in base alle regole interne. Tra i presidenti degli enti circola il concetto che a fronte di una minor contribuzione, si erogano prestazioni minori. L’assegno potrebbe così essere riparametrato sulla base dell’effettivo versamento.

Chi ha scelto la rottamazione-ter può passare alla nuova sanatoria Gennaio 21, 2019
Il Sole 24 Ore - Luigi Lovecchio - Pag. 7

I professionisti che hanno scelto di aderire alla rottamazione-ter possono revocare la domanda e passare al saldo e stralcio. La revoca va presentata entro il prossimo 30 aprile. Per accedere al saldo e stralcio è necessario avere un Isee non superiore a 20mila euro. Fanno eccezione i soggetti che hanno in corso la liquidazione dei propri beni, nell’ambito della disciplina di esdebitazione, i quali sono sempre ammessi a prescindere dal valore dell’Isee. Deve inoltre trattarsi di debiti da imposte dichiarate e non versate e dal mancato versamento di contributi alle casse professionali. In entrambi i casi le somme devono essere state affidate all’agente della riscossione al 31 dicembre 2017. Quindi, sono esclusi gli avvisi bonari emessi dall’Agenzia delle Entrate prima dell’iscrizione a ruolo. Con il saldo e stralcio si riduce l’importo dovuto: si paga il 16% del debito originario, con un Isee sotto gli 8.500 euro; il 20% con Isee tra 8.501 e 12.500 euro; il 35% con Isee tra 12.501 e 20mila euro.

Vantaggi legati al prelievo effettivo per la rivalutazione di quote estere Gennaio 21, 2019
Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi - Davide Cagnoni e Angelo D’Ugo - Pag. 11

La legge di Bilancio 2019 ha reintrodotto la possibilità di rivalutare il costo o valore di acquisto delle partecipazioni detenute al di fuori del regime d’impresa. Anche le partecipazioni detenute in società estere possono beneficiare della riapertura dei termini prevista dalla manovra. Riapertura che offre una buona chance per ridurre la plusvalenza imponibile ai fini Irpef derivante dalla cessione a titolo oneroso della partecipazione posseduta. Per le quote estere, come del resto per le italiane, è fondamentale fare conti preventivi per valutare la convenienza della rivalutazione. La scelta dipende dal confronto tra l’imposta sostitutiva dovuta per l’affrancamento e quella dovuta sulla plusvalenza all’atto della cessione, pari al 26% per tutte le tipologie di partecipazioni. Tale confronto è ancora più rilevante oggi visto l’aumento delle aliquote dell’imposta sostitutiva da versare per fruire della rivalutazione.

Energia, l’omissione dei dati non blocca l’accisa agevolata Gennaio 21, 2019
Il Sole 24 Ore - Benedetto Santacroce e Ettore Sbandi - Pag. 12

Con la sentenza 810/2/2018 la Ctp di Brescia ha affermato che per beneficiare dell’aliquota di accisa mensile ridotta, i soggetti che producono energia elettrica per uso proprio sono tenuti a trasmettere all’ufficio doganale, entro il giorno 20 di ogni mese, i dati relativi al consumo del mese precedente. Tuttavia, la comunicazione non riveste carattere decadenziale, se gli effettivi consumi sono certi, dichiarati e non contestati. Sul tema, molto controverso, di recente si è espressa anche la Corte di cassazione con una pronuncia favorevole al contribuente. Secondo molti uffici doganali la trasmissione mensile della comunicazione da parte dei contribuenti è essenziale per accedere al beneficio fiscale. Dubbia la conseguenza di una eventuale omissione o di un ritardo. Per la difesa se i consumi sono certi, provati e non contestati non ci possono essere conseguenze impositive, né sanzionatorie.

Preu, illegittima la ricostruzione dei ricavi su più anni Gennaio 21, 2019
Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi - Stefano Mazzocchi - Pag. 12

La base imponibile del Preu (prelievo erariale unico) dev’essere calcolata esclusivamente con riferimento al singolo anno d’imposta, in quanto non è consentito alcun cumulo di annate precedenti. Lo ha affermato la Ctr Calabria con la sentenza 2835/2/2018, depositata lo scorso 26 settembre. I giudici calabresi hanno aderito alla tesi secondo cui il ricorso al criterio induttivo è ammesso esclusivamente in caso di mancata registrazione.

Stop al ‘barometro’ sui servizi funebri Gennaio 21, 2019
Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi - Giorgio Emanuele Degani e Damiano Peruzza - Pag. 12

L’accertamento analitico-induttivo non è applicabile ai servizi funebri. A sostenerlo la Ctp di Bergamo nella pronuncia 538/3/2018. Questo, vista la peculiare tipologia della prestazione e la particolare disciplina pubblicistica in materia di attività funebri e cimiteriali. La legge regionale richiede una serie di adempimenti relativi a ciascun servizio funebre svolto che si configurano con modalità talmente stringenti da escludere la possibilità che venga occultata, agli organi pubblici competenti e finanche al Fisco, l’attività. Sulla base di tali considerazioni, la Ctp considera ‘vinta’ la presunzione di cessione in base alla quale i verificatori avevano rilevato una differenza di magazzino di dodici feretri funebri non giustificata dal contribuente. Dunque, lo scostamento tra numero di feretri e introiti non basta a ‘prezzare’  la prestazione.

Bollo sprint sulla e-fattura ma restano i nodi su solidarietà e cessioni all’estero Gennaio 21, 2019
Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi - Matteo Balzanelli e Massimo Sirri - Pag. 13

Le nuove modalità di assolvimento dell’imposta di bollo sulle fatture elettroniche, il cui ammontare è determinato direttamente dalle Entrate, semplificano la vita dei contribuenti, assicurando benefici diretti per l’Erario che incasserà il tributo il 20 del mese successivo al trimestre solare, anziché entro 120 giorni dalla fine dell’esercizio. Per le operazioni nei confronti di soggetti esteri non è dovuta la compilazione dell’esterometro se il file della fattura viene trasmesso allo Sdi indicando nel ‘Codice destinatario’ il codice convenzionale. Per documenti soggetti a bollo dovrebbe essere possibile considerare queste fatture come elettroniche ai fini del tributo. Le stesse conclusioni potrebbero valere in caso di emissione di un’autofattura in presenza di un servizio da un soggetto extra-Ue. In caso di mancato pagamento dell’imposta di bollo scatta la sanzione che va dal 100 al 500% del tributo non corrisposto.

Una bussola per orientarsi tra data di e-fatture e incassi Gennaio 21, 2019
Italia Oggi - Franco Ricca - Pag. 6

Per fornire chiarimenti sulla fatturazione elettronica divenuta obbligatoria tra privati lo scorso 1°gennaio l’Agenzia delle Entrate non si è avvalsa solo delle Faq pubblicate sul sito internet. Preziose indicazioni sono state fornite in occasione di un forum dedicato al tema dello scorso 15 gennaio. Indicazioni che probabilmente confluiranno in una circolare. In questa fase le incertezze non riguardano solo aspetti tecnico-procedurali, ma anche questioni interpretative in materia di Iva, per esempio relativamente al corretto adempimento della fatturazione, ai cosiddetti obblighi strumentali, all’esercizio del diritto di detrazione, alla liquidazione dell’imposta. L’articolo propone una sintesi delle risposte di più comune interesse. Le fatture datate 2018 e inviate ai clienti via posta ordinaria o Pec nei primi giorni del 2019, possono essere analogiche. Se il cessionario/committente riceve la fattura nel gennaio 2019 potrà esercitare la detrazione nella liquidazione relativa a tale mese.

Perdite fiscali, regole omogenee Gennaio 21, 2019
Italia Oggi - Duilio Liburdi e Massimiliano Sironi - Pag. 8

Tra le novità della manovra 2019 emerge il restyling delle perdite fiscali pregresse per imprenditori individuali e società di persone. Prima delle modifiche esisteva una sorte di ‘doppio binario’ per i soggetti Irpef in funzione del regime contabile adottato. Si trattava di una situazione che presentava forti differenziazioni rispetto alla disciplina dei soggetti Ires. Per ovviare a ciò il legislatore, con la legge 145/2018, è intervenuto per omogeneizzare il trattamento delle perdite degli imprenditori Irpef indipendentemente dal regime contabile adottato e per riallineare la gestione delle eccedenze di perdite pregresse tra soggetti Irpef e soggetti Ires. Con la modifica dell’articolo 8 del Tuir è avvenuta la realizzazione di questi due obiettivi. Viene ora previsto che le perdite fiscali maturate da un soggetto Irpef sono utilizzabili per la riduzione di altri redditi di impresa del medesimo periodo, mentre l’eventuale eccedenza residua risulta riportabile senza limiti di tempo. La stessa potrà concorrere a ridurre i redditi di impresa degli esercizi successivi ma nel limite dell’80%.

Studi di settore addio. O quasi Gennaio 21, 2019
Italia Oggi - Andrea Bongi - Pag. 9

Con l’approvazione degli ultimi 106 modelli debuttano gli indicatori sintetici di affidabilità fiscale (Isa) che faranno dimenticare gli studi di settore. Mancano tuttavia all’appello diversi tasselli prima di avere un quadro normativo e tecnico completo. Ci sono molte analogie, forse troppe tra gli Isa e i vecchi studi di settore, tanto che qualcuno ha già definito l’intera operazione come una sorta di restyling piuttosto che una riforma vera e propria. Gli Isa che debutteranno già nella prossima dichiarazione dei redditi sono 175 suddivisi in 5 comparti economici: commercio, servizi, professioni, manifatture, agricoltura. Rispetto agli studi di settore il numero dei modelli Isa è leggermente inferiore, mentre la quantità e la qualità delle informazioni richieste ai contribuenti non si è ridotta di molto. Scopo dei nuovi Isa è favorire l’emersione spontanea di basi imponibili.

Registro, la retroattività divide Gennaio 21, 2019
Italia Oggi - Benito Fuoco e Nicola Fuoco - Pag. 10

Sull’imposta di registro la Suprema corte è di parere opposto a quello del legislatore. Contrariamente a quanto previsto nella legge di Bilancio 2019 dal legislatore, per i giudici di legittimità il nuovo articolo 20 del Dpr 131/86 non ha più portata retroattiva. Di più: la riqualificazione di una serie di atti collegabili tra loro, consente di commisurare l’imposta alla complessiva operazione economica oggettivamente realizzata. E’ quanto si legge nell’ordinanza n. 362/2019 depositata in cancelleria lo scorso 9 gennaio dalla Corte Suprema, nella quale si tratta il caso in cui una Srl veniva costituita mediante il conferimento di un ramo d’azienda comprendente anche dei beni immobili. Successivamente le quote ricevute dal conferimento venivano cedute a una nuova società che poi veniva incorporata e si estingueva. In questi passaggi l’Agenzia ravvisava un atto di cessione di un ramo d’azienda camuffato da diverse cessioni di quote.

Comodato formato extralarge Gennaio 21, 2019
Italia Oggi - Sergio Trovato - Pag. 11

La legge di Bilancio 2019 prevede che, in caso di decesso del comodatario e se ci sono figli, i benefici fiscali previsti per l’immobile si estendano al coniuge. Oggetto d’interesse sono l’agevolazione Imu e Tasi. La manovra richiama la legge che disciplina l’Imu che riconosce per gli immobili dati in comodato la riduzione al 50% della base imponibile. Analogo trattamento di favore si applica anche alla Tasi. Il legislatore ha integrato la disposizione contenuta nell’articolo 13 del decreto legge 201/2011, estendendo l’agevolazione al coniuge del comodatario qualora vi sia la presenza di figli minori. Sono esclusi dall’agevolazione gli immobili classificati nelle categorie catastali  A/1, A/8 e A/9. E’ necessario che il contratto sia registrato e che il comodante, oltre all’immobile adibito a prima casa, possieda un solo immobile in Italia. Il titolare deve inoltre attestare il possesso dei requisiti nel modello di dichiarazione da inviare al Comune.